L’associazione

L’Associazione culturale “’O quarantotto” è una organizzazione non lucrativa di utilità sociale, finalizzata alla promozione della cultura, dell’arte e dell’artigianato. In particolare l’Associazione è nata per promuovere - attraverso tutte le forme d’arte - lo sviluppo sociale, la tutela delle fasce deboli e a rischio (migranti, donne, detenuti,..), lo sviluppo ambientale e urbano (sprawl, gentrification, turismo etico,..), l’integrazione sociale. L’Associazione promuove l’interscambio e la solidarietà socio-culturale tra soggetti di nazionalità differenti, senza pregiudizi ideologici, religiosi o di altro genere. Promuove l’intervento sociale attraverso le diverse forme di arte, realizza prodotti, interventi e azioni culturali e artistiche che possano contribuire allo sviluppo sociale e culturale, al contrasto della povertà, del degrado urbano e ambientale, al recupero e all’integrazione di fasce sociali deboli. Valorizza espressioni culturali e artistiche di vario genere.
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Utopie eco-urbane per germogli civili

CRONOTOPICHE
La serra dei miracoli. Utopie eco-urbane per germogli civili
‘O Quarantotto, Associazione culturale fondata a Roma per promuovere la cultura, l’arte e lo
sviluppo sociale, ambientale e urbano ha il piacere di annunciare, nell’ambito del progetto di ricerca
artistica Cronotopiche, l’evento telematico “La serra dei miracoli. Utopie eco-urbane per germogli
civili”.
L’evento avrà luogo lunedì 11 gennaio dalle ore 15.00 alle ore 17.00. Nel corso dell’incontro si
discuterà del ruolo dei giovani, della cultura, dell’arte e dell’ambiente nella società e di una nuova
immagine di città per il futuro. L’incontro sarà moderato dal giornalista Luca Telese e vedrà la
partecipazione e l’intervento di Maria Antonietta Mariani, co-fondatrice dell’Associazione ‘O
Quarantotto, dell’Onorevole Paolo Lattanzio, Coordinatore dell’Intergruppo Parlamentare Infanzia
e Adolescenza, dell’Onorevole Rossella Muroni, Vicepresidente della Commissione Ambiente alla
Camera dei Deputati, di Luca Bergamo, Vicesindaco di Roma con delega alla Crescita Culturale, di
Pietro Salemme, psicoterapeuta e psicologo clinico esperto di comunità, di Fabio Attorre, Prof.
Biologia ambientale e Direttore dell’Orto Botanico di Roma, di Pietro Barrera Segretario Generale
Fondazione MAXXI, di Andrea Satta musicista e pediatra, e degli studenti Pietro Caminiti e Michele
Sicca.
Con questo incontro, ‘O Quarantotto ha l’obiettivo di proporre un nuovo modello eco-urbano che
modifichi l’immaginario e l’antropologia dei luoghi e delle comunità. Nelle città potrebbero crearsi
serre diffuse “abitate” da giovani, artisti, scienziati, filosofi, operatori sociali e culturali. Le serre sono
luoghi magici: consentono di viaggiare stando fermi, integrano culture, conservano la vita, suscitano
emozioni e ricordi, e tutto in pochi metri di spazio. Insieme ai campanili, ai grattacieli, alle stazioni
ferroviarie, le serre segneranno la città del futuro. Sono i nuovi “land-marks” della città, degli spazi
di interazione tra le istituzioni educative, culturali e scientifiche. Luoghi dove ispirarsi alla natura per
coltivare e rigenerare lo spazio sociale.
L’On. Paolo Lattanzio, nel presentare le ragioni della centralità di questo incontro, spiega: “La crisi
sociale che è scaturita dalla pandemia ci impone di pensare a un nuovo modello di città, in cui al
centro ci sia l’inclusione sociale come modello comunitario. Vorrei sottolineare in particolare i danni
sociali, conoscitivi e psicologici che bambini e bambine, ragazzi e ragazze hanno subito in questo
periodo. Ci vuole il concorso di tutte le forze civiche della società per realizzare un piano efficace di
contrasto alla dispersione scolastica e di recupero dei giovani in situazioni di marginalità economica
e povertà educativa. Questa è la città che immagino ed è importante valorizzare tutte le iniziative,
come quella dell’associazione ‘O Quarantotto, che vanno in questa direzione.”
Riguardo alla proposta di serre diffuse, l’On. Rossella Muroni dichiara: “In questo periodo difficile,
sarebbe importante valorizzare esperienze come la scuola all’aperto, nei parchi e nei boschi. Una
pratica della cultura ecologista che, se adottata su larga scala ed estesa anche agli spazi sociali e
culturali, potrebbe aiutarci a restituire spazi educativi e luoghi di incontro sicuri ai nostri ragazzi. Per
questo mi è piaciuta subito l’idea delle serre diffuse ‘abitate’ proposta dall’Associazione ‘O
Quarantotto”.
COMUNICATO STAMPA
Il Vicesindaco di Roma Luca Bergamo commenta: “La luce dalle entrate di grandi alberghi e dalle
vetrine di negozi chiusi contrasta con il silenzio e il vuoto che regnano sulla Città. Colpisce la perdita
di funzione, di senso, di parti intere dello spazio urbano. E rivela il paradosso di un modello di vita
che perde immediatamente di senso non appena il suo bisogno di sollecitare freneticamente
fantasie, desideri di consumo non trova più orecchie che lo ascoltino né occhi che lo guardino.
L’ambiente urbano è, infatti, l’immagine di come concepiamo la nostra vita comune, la risposta alle
domande: “come pensiamo di essere?” – e allo stesso tempo – “dove andiamo?”. Da tempo abbiamo
bisogno di confrontarci e riflettere, decidere insieme, su come organizzarci per cambiare direzione
allo sviluppo. Oggi è indispensabile capire insieme cosa possiamo essere domani e cosa dobbiamo
fare oggi perché la nostra volontà si realizzi. Così esercitiamo insieme il diritto di ogni comunità a
determinare il proprio destino e l’uso delle proprie risorse, pensando le città come formazione
sociale basata sui princìpi di giustizia sociale, equità, democrazia e sostenibilità: il “diritto alla città”.
Il violento schiaffo, il bagno d’umiltà che l’epidemia sta infliggendo a tutti noi può essere la leva che
fa “alzare il mondo”, purché le leadership non si sottraggano al confronto e alla responsabilità di
scelte radicali e non solo contingenti.”
LUNEDI 11 gennaio ORE 15 diretta facebook/oquarantotto
www.oquarantotto.org – info@oquarantotto.org – facebook/oquarantotto

 

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